lunedì 19 novembre 2012

Inventiamoci il nostro matrimonio!

In piena fase di letargia autunnale, peggiorata anche dalla mia permanenza forzata in casa in questo periodo (aiutatemi!), ecco che il mio cervello comincia a pompare!
Io funziono così: mettetemi a riposo e la mia mente comincerà a lavorare il triplo per "scappare" dalla noia del dolce far niente!
La verità è che la voglia di creare, sperimentare, osare, veder trasformati in realtà i propri desideri ve la vorrei trasmettere tutta, ma mi rendo conto anche che la parte più difficile è proprio questa...il lasciarsi andare! 
Andare contro le resistenze culturali che hanno abbracciato la nostra vita, andare contro le tradizioni, andare contro i genitori, i suoceri, ecc. sfidare il "cosa dirà la gente!" è lo scalino enorme che si trova tra voi ed il vostro matrimonio!

Ora, però, diciamoci la verità: solo io mi sono rotta le scatole di vedere sempre le stesse cose, di vedere che ogni matrimonio è come il precedente, ma sempre un po' di più?

Esempio pratico: "Nuuuuuuuuuuuuuu! Non fai la confettata???????????????????????????????"
Chi oserebbe sfidare quest'urlo di dolore e sbalordimento!?
In realtà la confettata ha proprio stufato! 
Ognuno di noi, andando per matrimoni, negli ultimi anni ha assaggiato tutti i gusti più o meno buoni esistenti (all'inizio  i confetti a gusti assortiti erano una vera novità!) ed ora, fateci caso, le centinaia di euro in spese in confetti giacciono sul coreografico tavolo quasi intonse... quello che è nato come un elegante momento di degustazione è diventato  un "saccheggio" di fine serata, al solo scopo di non lasciare nulla al ristorante (non sia mai...), assimilabile al "saccheggio" dei centrotavola caratteristico di alcune realtà.
E come ci ha stancato la Confettata, ci hanno stancato le cugine povere Caramellata e Pralinata, lo zio Rum con i cugini Cubani, ci ha stancato pure la nonna Torta a piani e poi ancor di più mi hanno stancato le cose che non mi sono mai piaciute veramente: i tableau sempre più elaborati e sempre meno pratici (ed aggiungerei sempre più spesso ridicoli...), i matrimoni a tutta tinta, i segnaposto che assomigliano alle sorpresine degli ovetti kinder, le wedding bags (aborro) onnicomprensive (in cui si trova veramente di tutto...dalle bustine di zucchero, al kit di sopravvivenza in caso di malaria, ovviamente personalizzato con i nomi degli sposi).

Insomma, questo  è il post della rivoluzione, è il post dell'esortazione a lasciare le brutte abitudini agli altri ed azionare il cervello, perchè è il momento di avere nuove idee, belle, di classe, utili!

E rivoluzioniamo anche l'idea del ricevimento: sempre fedeli al nostro imperativo di non spendere cifre impossibili, specie di questi tempi, e tenendo sempre bene a mente che i punti chiave di un ricevimento ben riuscito sono"mettere a proprio agio gli ospiti e divertirsi", perchè non fare feste con musica dal vivo, buffet ed open bar, oppure un bel brunch all'aperto, o una festa in spiaggia, al lido!
Insomma....work in progress!

2 commenti:

Giulia ha detto...

Brava Simona!!!!! Mi piace questo grido di rivoluzione!!!! Se non mi fossi già sposata (oddio, già passato e superato un anno...)raccoglierei subito il tuo invito!! :) A proposito come stai? Un abbraccio forte!!!

@salvatelasposa! ha detto...

Bella!!!! sto in isolamento...Giorgia ha tolto tonsille ed adenoidi e siamo a casa a mangiar pappine!